Lettera di Daniela Nardis, segretaria organizzativa dell’Ompo al Sindaco di Roma Franco Carraro: nella lettera la Segretaria chiede al sindaco di ospitare in Campidoglio una mostra organizzata dalla rivista dal titolo “Aids: le pesti parallele”
Lettera di Massimo Consoli a tutti i gruppi gay all’interno di Prospettiva Socialista: nella Lettera Massimo Consoli propone una collaborazione al fine di incrementare le vendite del settimanale “Rome Gay News” e di inserire nel settimanale le informazioni relative alla realtà locale. (12 dic 1989)
Lettera di Massimo Consoli al Direttore del quotidiano “L’Unità” Massimo D’Alema: nella lettera Consoli chiarisce le motivazioni che giustificano la richiesta al Sindaco di Roma di una sede per la comunità gay di Roma criticando le strumentalizzazioni avvenute su diversi quotidiani. (29.02.1990)
Comunicato Stampa. Sostegno al Dottor Carlo Perucci, Direttore dimissionario dell’Osservatorio Epidemiologico regionale (Roma 19 dicembre 1990)
Messaggio di Massimo Consoli al Secondo Convegno Nazionale delle persone sieropositive a Roma (6 dic 1991)
Comunicato Stampa del 16 maggio 1992: "Beatificato Pier Paolo Pasolini”
ROME GAY NEWS
v. Einaudi 33, 00040 Frattocchie (Rome) Italy
TEL. 06/9354 7567 - FAX 06/9354 7483
Roma, 19 gennaio 1992
Comunicato stampa: E’ morto Trombadòri
“La comunità gay romana, nella triste occasione della sua morte, desidera ricordare un grande amico pieno di cultura e di humor: l’on. Antonello Trombadòri.
La sua scomparsa è motivo di ulteriore dolore perché sono pochi i veri, sinceri, amici eterosessuali sui quali possiamo contare, che non hanno secondi fini o motivi elettoralistici per "amarci" o parlar bene di noi, ma perché veramente credono nell’eguaglianza, nella democrazia e nella necessità di abbattere ogni ostacolo nei rapporti tra gli individui.
Di Trombadòri vogliamo sottolineare, in particolare, l’onesta militanza comunista e, nei tempi più recenti, la sua collaborazione giornalistica, che abbiamo costantemente seguito con partecipazione e interesse.
Caro Antonello, ti ricorderemo sempre con affetto”.
Massimo Consoli
Direttore
Comunicato Stampa del 12 agosto 1993: “Perché il papa è andato a Denver?”
Comunicato stampa su carta intestata «Archivio Massimo Consoli» dal titolo: «Cerimonia dello Sbattezzo a Roma»
COMMENTO
Leggere “Via col vento in Vaticano” de I Millenari (ed. Kaos) è scioccante.
Ma solo inizialmente.
Si perché riflettendoci bene risulta quasi scontato.
Chi di noi non conosceva già, un po’ per sentito dire, un po’ per esperienza diretta, degli agi della gerarchia ecclesiastica? Chi non sospettava degli ozi, degli intrallazzi, dei raggiri e delle rilassatezze del nostro clero?
Sicuramente è di un certo effetto leggere dalla penna di un gruppo di prelati, che in Vaticano hanno svolto, e forse ancora svolgono la propria attività, certe sconcezze.
Il mondo è stato abituato ed “educato” ad esonerare preti e suore, vescovi e cardinali da talune infedeltà e tradimenti ritenendo solo altre le categorie, quali i politici, gli industriali, i sindacati capaci delle peggiori e più scandalose malvagità in nome del potere e della carriera.
Dobbiamo ancora una volta ricrederci.
Ancora una volta perché molti sono gli scritti sulle nefandezze che in Vaticano nascono e crescono rigogliose. Basti leggere “In nome di Dio” di D. Yallop (Ed. Tullio Pironti) che con intelligente ricerca storico-cronistica asserisce molto verosimilmente l’uccisione di Papa Giovanni Paolo I. Oppure sfogliare libri come “Dentro il Convento” di Nancy Manahan e Rosemary Curb, “Il Caso Marcinkus” di Leonardo Coen e Leo Sisti, “Un eroe borghese” di Corrado Stajano.
Infine ricordare le accuse della magistratura italiana nei confronti del Cardinale Marcinkus e dello Ior (leggi Banca Vaticana) nel coinvolgimento del “crack” del Banco Ambrosiano e del “suicidio!?!” di Calvi a Londra.
Ma si sa gli uomini buoni vanno in paradiso quelli cattivi dappertutto. E questo vale anche per la gerarchia ecclesiastica.
L’ingerenza del clero nella vita delle popolazioni di tutto il mondo è spesso eccessiva. Si occupa e si preoccupa di tutto. Dalla letteratura, alla cinematografia, dalla televisione, all’informatica, dall’arte, alla cucina, dall’informazione, alla meteorologia emettendo giudizi e sputando sentenze. Ma Gesù ha detto “Preoccupati della trave nel tuo occhio prima che della pagliuzza nell’altrui”, chissà se qualcuno lo ha mai insegnato loro.
L’ultima preoccupazione dei soliti prelati benpensanti, intransigenti e moralisti (verso gli altri) ma dalle abitudini licenziose e grossolane è quella, quasi fosse colpa nostra, della crisi delle vocazioni. Nel libro si legge “A nessun cristiano è consentito di essere credente senza essere nel contempo credibile”.
Meditate, gente, meditate.
Vibonati ’99
“Programma ideologico ed operativo per una presenza omosessuale al festival di Genova”, 6/9/1979.
Informazioni in lingua araba sull’AIDS per la comunità araba di Roma. Supplemento di “Ompo” del 10/1989