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Comunicato di Stampa del 25 novembre 1991
IT ARC-RM FMC-S1-B1-F3-D032 · Unità documentaria · 1991 novembre 25
Parte di Fondo Massimo Consoli

Comunicato di Stampa del 25 novembre 1991: annuncio della pubblicazione di “Homocaust: il nazismo e la persecuzione degli omosessuali"

IT ARC-RM FMC-S1-B1-F3-D033 · Unità documentaria · 1991 novembre 28
Parte di Fondo Massimo Consoli

Comunicato di Stampa di Anselmo Cadelli del 28 novembre 1991: annuncia il boicottaggio della Philip Morris (casa produttrice delle Marlboro) colpevole di aver finanziato il senatore Jesse Helms ispiratore di numerose leggi antigay;

IT ARC-RM FMC-S1-B3-F3-D008 · Unità documentaria
Parte di Fondo Massimo Consoli

ROME GAY NEWS
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Comunicato Stampa: Anniversario della morte di Paolo VI°

Nessuno sembra essersene accorto, ma oggi, 6 agosto, ricorre l’anniversario della morte di papa Paolo VI° (1978), ed è un po’ “anormale” che sia “Rome Gay News”, il settimanale della comunità gay romana, a doverlo ricordare in poche parole.

Nato a Concesio, in provincia di Brescia, il 26 settembre 1897, venne ordinato sacerdote nel 1920. Poco prima della sua morte lo scrittore francese Roger Peyrefitte scrisse un lungo articolo per il settimanale “Tempo” nel quale ne rivelava l’omosessualità. La “rivelazione” non era poi così clamorosa visto che, a Roma, perfino i sassi conoscevano la storiella che si raccontava: Giovanni Battista Montini si sarebbe chiamato “Paolo VI°” in onore del famoso attore televisivo che amava da lungo tempo.

In ogni caso, a parte le dichiarazioni “d’ufficio” ch’era costretto a fare, Paolo VI° si era ben guardato dall’approfondire l’argomento omosessuale, perfettamente conscio della situazione all’interno della stessa chiesa cattolica e del vespaio che avrebbe sollevato se avesse fatto una cosa del genere.

Noi, che in vita lo abbiamo ripetutamente attaccato per ciò che di reazionario rappresentava in quanto capo di una religione oppressiva e colpevole d’infiniti mali, ne riconosciamo oggi almeno la buona fede e la serietà dei drammi interiori che, purtroppo, erano destinati a non avere una soluzione positiva proprio perché profondamente in contraddizione con i principi del diritto naturale e divino.

Oggi, la chiesa che Paolo VI° voleva democratica e attraversata da umani dubbi ha lasciato il posto ad una chiesa autoritaria e piena di immotivate certezze hitlerianamente guidata da un papa con il complesso della razza inferiore.