Lettera di Massimo Consoli al Sindaco di Roma Franco Carraro. Nella lettera Consoli ribadisce l’urgente necessità di avere una sede per la comunità gay. Considera l’idea di interrompere i servizi di sensibilizzazione e informazione sull’Aids, e di accettare le altre offerte ricevute. Annuncia inoltre la sospensione del settimanale “Rome Gay News” fino all’ottenimento di una risposta del sindaco. (8 dicembre 1990).
Lettera di Massimo Consoli al Sindaco di Roma Franco Carraro per richiedere l’istituzione di un "Ufficio di Collegamento con la Comunità gay" (17 giugno 1992)
Lettera di Massimo Consoli destinata all’assessore al turismo Dr. Adriano Redler: nella lettera Consoli chiede all’assessore di finanziare i lavori di ristrutturazione della nuova sede dell’Ompo in considerazione dell’importante lavoro svolto dall’associazione (5 marzo 1992)
Lettera di Massimo Consoli all’associazione Act Up, con allegata una breve storia dell’associazione stessa. (17 dicembre 1992)
Lettera di Massimo Consoli alla casa editrice «Mario Grispo»
Lettera di Massimo Consoli alla casa editrice tedesca Bruno Gmunder Verlag, proprietaria della «Spartacus International Gay Guide»
Lettera di Massimo Consoli alla rivista «Advocate»
Lettera di Massimo Consoli destinata agli Onorevoli Deputati e Senatori della Repubblica Italiana: nella lettera Massimo Consoli chiede ai parlamentari la sottoscrizione dell’abbonamento alla rivista Ompo al fine di evitarne la chiusura o l’alienazione. (1 nov. 1988)
Lettera di Massimo Consoli destinata al Dr. Alessandro Voci, Commissario Straordinario presso il Comune di Roma: nella Lettera Consoli esorta il Commissario ad una collaborazione in favore della Comunità gay di Roma;
Lettera di Massimo Consoli: nella lettera Consoli parla delle difficoltà finanziarie del settimanale “Rome gay News” che rischia la chiusura, ricorda la settima Conferenza Internazionale dell’AIDS che si sarebbe svolta l’anno successivo per la prima volta in Italia a Firenze e che quello stesso anno ci sarebbe stato anche il ventesimo anniversario della nascita del movimento gay italiano, infine promuove il suo libero “Stonewall (Quando la rivoluzione è gay)”. (1990)
Lettera di Massimo Consoli in lingua inglese relativa alla sepoltura di Karl Heinrich Ulrichs
Trascrizione completa:
KARL HEINRICH ULRICHS LAST PLACE
The photos you are looking at, in this pages, are an exclusive service by "OMPO" and "Cronache Lucane" in Italy, and by your paper in your country.
For 80 years, almost nobody knew anything about the late days of a great German writer and thinker, Karl Heinrich Ulrichs, who died in the small town of L'Aquila, in Central Italy.
Many people thought his body had been carried back in Germany, as had happened to Oscar Wilde, that now rests in Great Britain but whose mausoleum can still be admired in Paris' Père Lachaise cemetery.
For Ulrichs, the research had been very difficult, also because L'Aquila was hard to reach until a new highway was built, a few years ago, connecting it to Rome, the Capitol of Italy.
I went to L'Aquila, once, just to look for his last shelter, but I failed to prove even its existence. Then lately, thanks to Hubert C. Kennedy's work on the "Pioneer of Homosexual Emancipation" (The Body Politic, March/April 1978), I was informed that Ulrichs had been buried close to his benefactor's family chapel, the Marquis Niccolò Persichetti.
So, after a long search, and helped by the priest guardian of the cemetery, Father Nello Greco, I've found Karl Heinrich Ulrichs' grave and also the "Book of Dead" where, in the year 1895, July 15 (one day after his death), with the number 5095, he was officially declared "buried".
Massimo Consoli
P.S.) Please, return the photos after using them. If you need more pictures of Ulrichs grave and the cemetery of L'Aquila, feel free to ask for (No charge, of course, but send us two copies of your paper. Thank you).
OMPO
v. Palaverta (1°tr.) 33
00040 Frattocchie (Rome)
Italy
Lettera di Massimo Consoli indirizzata ad Arnaldo Agostini: nella lettera si parla della cerimonia-manifestazione delle “nozze gay” celebrata il 28 giugno 1992 a Milano