Fotocopia della copertina del Libro “Stonewall (Quando la rivoluzione è gay)”
Fotocopia di un articolo della rivista “Hot Line Gay Magazine” dal titolo La “Cappella sistina” gay. Intervista a Richard Burns, direttore del centro gay di New York, a firma di Massimo Consoli (senza data)
Fotocopia di un articolo della rivista “Hot Line Gay Magazine”, numero 1, dal titolo “Peter Staley”, a firma di Massimo Consoli (senza data)
Fotocopia di un trafiletto pubblicato sul numero 163 di «Babilonia»
Fotocopia di una cartolina inviata dagli Stati Uniti a Massimo Consoli da un mittente non identificato
Fotocopie dell’annullo postale dedicato alla Carta di Amsterdam, con allegato un articolo incompleto di Massimo Consoli dal titolo «IRPEF del Papa»
VITA MODERNA
OMOSESSUALI / LA VIA ITALIANA
A TUTTO GAY
Diecimila iscritti all'Arci. Una precisa strategia politica e imprenditoriale. Ecco come in Italia i gay si sono sottratti al ghetto.
di Laura Maragnani
Labbra contro labbra. Guancia a guancia. Allacciati, abbracciati, fermi in posa per la comodità dei fotografi. A Milano erano in centocinquanta a manifestare al kiss-in davanti a palazzo Marino, a baciarsi, urlare slogan, distribuire palloncini e caramelle in onore del 28 giugno. A Roma erano in 500 a festeggiare il ventennale della «giornata dell'orgoglio omosessuale». A Bologna ottocento. Persino a Empoli, al festival dell'Unità, hanno fatto un brindisi: «E a vedere tutti quei bicchieri levati, diverse centinaia, m'è venuto un groppo in gola per la commozione» confessa Mario Scafetta, 19 anni, parrucchiere e organizzatore della festa. «Perché in provincia a queste cose non siamo ancora abituati».
Homocaust - Rassegna stampa (dal 1971 al 1992)
Gennaio 1990 – Dicembre 1995. Il fascicolo contiene articoli di giornali sui temi LGBT raccolti da Massimo Consoli dall’anno 1990 all’anno 1995. Di interesse storico lo speciale sulla persecuzione degli omosessuali durante il regime di Fidel Castro a Cuba pubblicato su Noi, rivista di approfondimento a tematica gay. Il fascicolo contiene inoltre le tracce di interviste che Massimo Consoli inviò ad alcuni esponenti politici e culturali come Giuliano Ferrara, Nino Manfredi, Marina Ripa di Meana, il Ministro della Sanità Raffaele Costa. Di particolare interesse una raccolta di articoli su Massimo D’Alema, appellato dallo stesso Consoli nel raccogliere gli articoli come “Cardinale Massimo D’Alema”.
Inchiesta “che ne pensano gli altri”: questionario sulla percezione dell’omosessualità rivolto ai giornalisti.