Massimo Consoli è considerato uno dei fondatori del movimento di liberazione omosessuale italiano.
Fin da giovanissimo, nel 1963, ha fondato gruppi di militanza per i diritti gay: a 18 anni il gruppo "La rivoluzione è verde" e poi, a partire dal 1966, l’associazione ROMA-1 (Rivolta Omosessuale Maschi Anarchici - prima fase).
Negli anni '70 ha contribuito a promuovere la causa gay a livello internazionale: ha partecipato alla redazione della Carta di Amsterdam nel 1969 e al lancio del Manifesto per la rivoluzione morale: l’omosessualità rivoluzionaria nel 1971; e ha fondato realtà come il CIDAMS e il mensile «Ompo», importanti strumenti d’informazione e di presenza pubblica per la comunità gay.
È stato anche un prolifico scrittore e studioso della storia dell’omosessualità, con decine di libri e traduzioni e soprattutto ha raccolto un vastissimo archivio di documenti, corrispondenze e materiali sull’attivismo gay, oggi conservato come patrimonio storico diviso fra Arcigay Roma / Gay Center e l'Archivio Centrale dello Stato.
Morì nel 2007 per un cancro al colon, ma la sua figura e il suo impegno restano fondamentali per la storia dei diritti LGBT in Italia.
Risultati 22
Record d'autorità
Persona
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04/05/1977
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Castelnovo di Sotto, 17/06/1954
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Genova, 27/01/1956 - Genova, 08/06/2014
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Milano, 21/05/1952 - Milano, 12/03/1983
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Roma, 12/12/1945 - Roma, 4/11/2007
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Aurich, 28/08/1825 – L'Aquila, 14/07/1895
Persona
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Deiva Marina, 21/06/1948 - Genova, 23/04/2025